Apparati per il broadcasting radio-televisivo, strumenti di misura e monitoraggio dei segnali audio e video

 
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I sistemi di telecontrollo sono installati presso i siti di trasmissione del segnale e consentono di verificare a distanza (tramite collegamenti radio o GSM) il funzionamento di una serie di parametri (temperatura, potenza in uscita, alimentazione…) di uno o più trasmettitori. Secondo il tipo di sistema installato, è anche possibile inviare comandi da remoto al trasmettitore per controllarne il funzionamento senza recarsi sul posto. Un sistema di monitoraggio remoto, al contrario, è un sistema più vicino alle condizioni reali di ricezione degli ascoltatori/telespettatori. Infatti, viene comunemente installato nel bacino di utenza di un trasmettitore, e riceve in ingresso un segnale RF captato da un’antenna. Mentre un sistema di telecontrollo non rileva eventuali malfunzionamenti dei cavi o delle antenne dei sistemi di trasmissione e non offre alcuna indicazione sulle condizioni di propagazione del segnale nell’area di servizio di un trasmettitore, un sistema di monitoraggio in aria, essendo collocato a valle dell’intera catena di trasmissione, permette di verificare esattamente come un’emittente trasmette in un’area determinata. I sistemi più moderni, che utilizzano connessioni di rete a banda larga, consentono anche di effettuare streaming e registrazione audio/video a integrazione delle misurazioni.
I ricevitori di misura del segnale RF di ultima generazione, qualora dotati di ricevitore GPS, consentono di associare a ogni misurazione dei parametri del segnale RF una posizione GPS. In questo modo, il percorso compiuto durante le campagne di misura può essere rappresentato tramite un software geografico o cartografico. I risultati delle campagne, così, possono essere visualizzati in modo chiaro e intuitivo e messi a disposizione anche di personale privo di competenze tecniche specifiche (a ogni valore del segnale corrisponde un codice colore diverso). Rispetto a programmi cartografici come MapPoint™, una rappresentazione 3D quale quella offerta da Google Earth consente agli utenti di rilevare in modo puntuale l’eventuale presenza di ostacoli alla propagazione del segnale (rilievi, aree abitate…), ed eventualmente di mettere a punto misure per migliorare le condizioni di ricezione nella relativa area.
In riferimento alla misura e analisi del Transport Stream MPEG2, lo standard ETSI TR 101 290 prevede una suddivisione degli errori di trasmissioni in tre classi, con gravità decrescente. Errori di prima priorità: TS sync loss, Sync byte error, PAT error, Continuity count error, PMT error, PID error. Errori di seconda priorità: Transport error, CRC error, PCR error, PCR repetition error, PCR discontinuity indicator error, PCR accuracy error, PTS error, CAT error. Errori di terza priorità: NIT error, NIT actual_error, NIT other error, SI repetition error, Buffer error, Unreferenced PID, SDT error, SDT actual error, SDT other error, EIT error, EIT actual error, EIT other error, EIT PF error, RST error, TDT error, Empty buffer error, Data delay error.
A livello di Physical layer, lo standard DVB-H presenta le seguenti differenze rispetto al DVB-T: sono stati inseriti due bit aggiuntivi nel TPS (Transmitter Parameter Signaling) per indicare la presenza di servizi DVB-H e l’eventuale uso di MPE-FEC per potenziare e velocizzare l’individuazione dei servizi. È stato inserito lo schema di modulazione 4K per ottenere il migliore compromesso tra mobilità e dimensioni delle celle SFN. Lo schema si affianca agli schemi 2K e 8K presenti nel DVB-T, che restano disponibili anche per il DVB-H. Per gli schemi 2K e 4K, è possibile optare per una in-depth interleaving che interlaccia i bit, rispettivamente, su 4 o 2 simboli OFDM, non soltanto su 1 come nel DVB-T. Questa tecnica porta la tolleranza al rumore impulsivo ai livelli ottenibili in modalità 8K e irrobustisce la ricezione mobile. A livello di link layer, le differenze sono le seguenti: Time slicing. I dati che costituiscono un particolare programma vengono trasmessi ai ricevitori con un intervallo tra un burst e l'altro. I dati audio e video (1-2 Mbits) che rappresentano circa 1-5 secondi di contenuto sono trasmessi in un singolo burst. Quando il ricevitore non riceve il burst di dati atteso, il sintonizzatore presente nel ricevitore è inattivo, con un conseguente risparmio di corrente. L’MPE-FEC, tramite l’inserimento della codifica di canale Reed-Salomon, inserisce nel flusso MPEG un ulteriore livello di protezione dagli errori per i datagrammi IP.
• Rete condivisa. I servizi vengono trasmessi in un multiplex condiviso con una trasmissione DVB-T. Il multiplex è condiviso.
• Rete gerarchica. I servizi vengono trasmessi in un multiplex condiviso con una trasmissione DVB-T. La trasmissione avviene in modalità gerarchica, e al DVB-H viene riservata la High Priority.
• Rete dedicata. Al DVB-H viene riservata una rete di trasmissione apposita. Questa scelta consente di trasmettere secondo lo schema di modulazione 4K, incompatibile con le due configurazioni precedenti che prevedono la condivisione dei multiplex con trasmissioni DVB-T.
È un elenco configurabile di frequenze di una stessa emittente, trasmesso nel pacchetto di dati RDS. Quando la qualità di ricezione sulla frequenza impostata è bassa, il ricevitore FM dotato di RDS si sintonizza automaticamente sulle frequenze alternative trasmesse nell’area di servizio del trasmettitore, finché non trova una frequenza su cui il segnale dell’emittente viene ricevuto a un livello adeguato. È un sistema indispensabile per le emittenti, perché consente agli ascoltatori di rimanere sintonizzati sull’emittente quando escono dall’area di copertura di un trasmettitore o incontrano disturbi sulla frequenza su cui sono sintonizzati.
I ricevitori di test più avanzati, oltre alla misurazione dei livelli dei segnali, consentono di calcolare indici di qualità sintetici al fine di effettuare una valutazione globale della qualità della ricezione di un segnale. Combinando le misurazioni di parametri diversi (ad es., livello RF, livello MPX, audio…) mediante criteri di ponderazione configurabili da parte dell’utente, è possibile creare una valutazione riassuntiva che esprime la qualità percepita di un segnale da parte di un utente esperto. È una funzione particolarmente utile per offrire una visualizzazione “a colpo d’occhio” delle campagne di misura (soprattutto se utilizzata in combinazione con software cartografici) a chi è privo di competenze tecniche specifiche.
I sistemi di audio watermarking (‘filigrana’) consentono di inserire codici digitali univoci non udibili in file audio di qualunque formato, decodificabili grazie ad appositi ricevitori. Due sono le funzioni fondamentali associate all’uso di questa tecnologia: il riconoscimento e la tracciabilità dei contenuti audio; la possibilità di associare metadati al fine di identificare i contenuti. Il watermarking audio, sistema maturo e affidabile che si è rivelato particolarmente resistente ai disturbi introdotti dai canali di trasmissione, può essere utilizzato per la gestione e tutela dei diritti d’autore di brani musicali, programmi, per servizi di verifica della messa in onda degli spot pubblicitari. Il sistema può essere impiegato anche per il video e le trasmissioni televisive, inserendo il codice digitale sull’audio associato.
La ritrasmissione RDS consiste nella possibilità di dissociare i dati RDS (in toto o in parte) dal multiplex in cui sono trasmessi, per generarli nuovamente (con alcune modifiche) e ritrasmetterli a valle della catena di trasmissione. La funzione, supportata dai più avanzati codificatori RDS, è particolarmente utile per la trasmissione delle liste di frequenze alternative. Queste, infatti, non dovrebbero essere identiche in tutta la rete di trasmissione: al contrario, in ogni area di copertura dovrebbe essere trasmessa soltanto la lista di frequenze attive in quell’area specifica. Solo codificatori dotati di funzione di ritrasmissione sono in grado di diversificare le liste di AF in ciascuno snodo della catena di trasmissione, ottimizzando l’efficienza della risintonizzazione RDS.
 
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04 Novembre 2008
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